Sale marea, dolcemente attesa,
seguendo il ciclo della luna.
Sale la voglia di essere donna.
Travolge ogni fermo residuo del giorno,
ogni restia radice che sia nata troppo vicina alla riva.
Bagna ogni cosa, del suo salato desiderio.
Torna serena e immobile, poi un lungo tempo...
Dimenticando ogni escursione che la luna gli impone,
credendosi libera di giacere turbolenta entro l'onda.
Ma come la mano porta alla bocca il cibo
il riflusso ritrova la foce di un fiume e si sposa,
ritrova il suo sapore su ogni riva,
su ogni palafitta il segno del suo limo.
Si mescolano il sale e le sue creature
con altre creature dolci che sanno attendere,
che sanno misurare la ciclica lacrima lunare.
Ad ogni visita coraggiosa del mare una goccia,
salsedine e sale, resta su ogni cosa.
Ogni cosa tiene in bocca il suo sapore.
Ogni volta mi lascia il tuo sapore.
Ed è solo te che aspetto.
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