17 mag 2008

15 mag 2008

Oilgovit






La forza

è la scelta
Sua unica padrona la verità.
Non sudditi ma pari
Non vinti nè vincitori
Un solo nemico
L'orgoglio.
Sorella paura sempre vicina
Temibile e dolce se la si è vinta
Padrona e regina se dell'orgoglio è la serva.
La forza ti è amica.

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Due primavere

Foto "io" Marzo 2007

Due primavere,
piccoli frutti.

Cresce e irrobustisce le braccia,
stringe più forte ad ogni stagione la terra.

Non mai interrotta la sua misura,
cerchio dopo cerchio si ingrossa e già ne conta due

dacchè il seme lasciato da un'ape la veste di verde,
poi di cadido bianco la mostra puro fiore.

Due primavere,
piccoli frutti.

Mai un solo un giorno ha dimenticato quel bianco
che s'è sentita dentro, pronta a farne un frutto.

Cosi torna, paziente, aspetta il tepore
mentre nell' inverno si prepara.

Del freddo bianco della neve copia solo il colore;
Bianco biancospino per lasciarsi amare.

14 mag 2008

Pozzo nero


Pozzo nero
nessuno ti crede.
Pozzo nero
nessuno lo vede.

Pozzo nero
solo una voce,
solo una fiaba,
solo una luce.

Pozzo nero ti amo
ma tu non mi senti.
Pozzo nero
io ti vedo
ma tu non ascolti.

Se solo vedessi
quant'è buio il tuo cuore
qui giù
nel pozzo.

Se solo sapessi
quanta luce ho veduto
sapendoti con me,
giù nel pozzo.

Sono sola
mentre ti sento:
Solo, mentre...
Ti chiudi senza un lamento.

Solo e distante ed io
in una lacrima affogo.


Ad una amica, caduta di sotto.

12 mag 2008

Papaveri e fragole



Sorpreso
dalla tua lingua
sulla punta d'una fragola.

Sorpreso dalla tua bocca
misurarsi,
con il petalo d'un papavero.

Mente golosa di piccoli frutti acerbi,
li matura il pensiero
pensandoli già rossi.

Ma io non sapevo ti cibassi di primizie,
ero certo frugassi solo frutti gia succosi e pronti
magari tastandoli col dito per sentirli ancora tosti.

Sospreso, trovandoti scalza,
fra la campagna, a saggiarli verdi.
Sorpreso a mangiar, nel tuo cortile,

Una fragola rossa.

11 mag 2008

Inferno


"..e la guardai, e la guardai e seppi con chiarezza, come so di dover morire, che l'amavo più di qualunque cosa avessi sperato in un altro mondo. Di lei restava soltanto il fievole odor di viole, l'eco di foglia morta della ninfetta sulla quale mi ero rotolato un tempo con grida cosi forti; un eco sull'orlo di un precipizio fulvo, con un bosco lontano sotto il cielo bianco, e foglie marrone che soffocavano il ruscello, e un solo ultimo grillo fra le erbacce secche.."


(Da Lolita di V. Nabokov)

Sfuggire alla propria verità...
è come morire prematuramente, senza un passato.
Il libro è finito.
Come intuito dalle prime pagine è il dolore il tema;
il dolore di vivere la propria natura, di portare a compimento
la propria disgrazia.

10 mag 2008

Rain me

Non ha un nome, non ha una casa.
Non porta con sé le chiavi; non tornerà.


Non sa aspettare.

Sa che non succederà quello che aspetta.


Non tiene con sé una moneta per il parcheggio;

lascerà ogni mezzo dall'altro lato della città.


Non chiede permesso una nuvola carica di pioggia;

ricopre di lacrime e di gioia un raccolto. Muore.

Da la sua vita in un ciclo

che ogni volta la porta più in alto.


Da la sua vita, scossa da un temporale, serena.

Partecipa e cresce.


Disse che...

Amava la pioggia.


Vorrei di me

Tutte le parole di tutti i libri,
tutti i pensieri d'un vecchio e d'un bambino,
tutte le volontà degli uomini e degli Dei.

Tutto questo vorrei essere per te...
Mentre piango ciò che non ho saputo cercare.
Mentre ho trovato quanto non sapevo volere.

Tutto questo
vorrei di me.



Vorrei di me



Tutte le letture dell'ultimo triste attimo di vita,
tutte quelle delle assolate giornate di noia,
quelle bramose di una fine che giunga pace agli eroi.

Tutti i pensieri piu nobili e fieri,
tutti quelli raccolti dai liquami piu scuri per farne acqua di fonte,
quelli piu puri e cristallini d'una bimba che bacia le labbra della madre.

Tutte le volontà d'una regina che senza scettro animi in gloria il proprio rè,
tutte le volontà d'un genio che mai sazio si consuma per un sogno,
tutte le voluttà d'un Valentino che mai si consuma se non per l'ultima e mai per la prima.

Tutte le lodi dei papi,
le preghiere dei fedeli,
tutte le speranze dei poveri.

Questo vorrei essere in me per esserti pari.
Tutto questo vorrei per esser degno d'esser visto fra i tanti.
Tutto questo rimpiango non essere in me.

Perchè ora che desidero ciò che non sono,
non ho che me, un lungo passato ed uno che avanza.
Un tempo beato ed uno spietato che mi mostra povero...

Di quanto non ho saputo stringere,
di quanto ho lasciato ad altri,
di quanto ho pianto senza averlo cercato.

7 mag 2008

Viene a me



Spirale.
La notte silenziosa spreme
, della carne,
l'aspro sconosciuto liquido del piacere.
Sa, nel muto ritmo del cuore, armare l'ordigno
del più recondito sogno di vita.

Siano disposte le più succulente vivande,
le musiche piu ridondanti scuotano il vomito,
liberino le viscere d'ogni resistenza si opponga
allo svolgere del palmo di mano che afferra e trae a se
il pomo del peccato!

Dapprima titubante, incerto sull'immolarsi del pubblico
si mostra velato di vergogna, come un uccello a piccoli balzi dal cibo.
Solo al richiamo eccitato della numerosa schiera, si lancia libero,
trionfante si misura con il fiato corto del debuttante sfrontato,
che prima nascosto tra i rovi, ora anticipa austero, l'urlo di vittoria.

Esanimi
la paura, l'inibita sede della ragione apre le porte,
vento tiepido e odoroso lascia la sua polvere su ogni cosa.
Un coro d'angeli propone dalla tribuna dei propositi una nuova vita forse,
o soltanto l'umile gioia d'una vittoria che coronata di spine,
guadagnata e sofferta, pronuncia il suo nome:


Libertà.


Tenue, dolcissima, santa e fievole, la voce,
viene a me.
Per la prima volta.







3 mag 2008

Supplizio

Tra le scapole,
sul filo che come la scia d'una lumaca
passa sul collo...

Le mie labbra,
solite discernere il miele nei favi,
sono lì, ad un alito da te!

Immobile,
difronte al piano liscio della schiena,
mentre mi inviti ad immaginare...

Di cascine immerse nel verde e nell'azzurro,
di lune solitarie riflesse sull'acqua,
di una donna sola nei suoi mille anni di conoscienza.

Lì ad un alito dal disciogliermi come rosso vermiglio, nel giallo,
rivoltarmi l'anima sulla ceramica bianca d'un pittore
prima di stendermi sulla tela.

Supplizio d'un blu cobalto
nel tubo argentato e sobrio d'un colore ad olio,
resto in attesa di potere addentare la carne

e di quel blu,
imprimergli livido il mio cuore.

2 mag 2008

Sfiorandoti appena



Quando

le parole si toccano,
come le dita, a formare un cerchio, sono
come...

Il gioco rumoroso dei bambini...
Che avevo dimenticato.

Come le ore, passate a fare l'amore fino al mattino,
che somigliano nel mio ricordo,

ad un lungo e tenerissimo,
candido bacio,
sulla bocca.


1 mag 2008

A precipizio

Io,
inaspettato desiderio

di poggiare la testa al seno,
cercando ingenuo quella generosa,
piccola, pronunciata bocca.

Cosi, all'idea di perderti, mi manchi.

Io,
disperata, abbandonata

piccola vita al nido...
Mi manchi.


Spirale

Spirale. La notte silenziosa spreme della carne l'aspro sconosciuto liquido del piacere. Sa, nel muto ritmo del cuore, caricare l...