7 mag 2008

Viene a me



Spirale.
La notte silenziosa spreme
, della carne,
l'aspro sconosciuto liquido del piacere.
Sa, nel muto ritmo del cuore, armare l'ordigno
del più recondito sogno di vita.

Siano disposte le più succulente vivande,
le musiche piu ridondanti scuotano il vomito,
liberino le viscere d'ogni resistenza si opponga
allo svolgere del palmo di mano che afferra e trae a se
il pomo del peccato!

Dapprima titubante, incerto sull'immolarsi del pubblico
si mostra velato di vergogna, come un uccello a piccoli balzi dal cibo.
Solo al richiamo eccitato della numerosa schiera, si lancia libero,
trionfante si misura con il fiato corto del debuttante sfrontato,
che prima nascosto tra i rovi, ora anticipa austero, l'urlo di vittoria.

Esanimi
la paura, l'inibita sede della ragione apre le porte,
vento tiepido e odoroso lascia la sua polvere su ogni cosa.
Un coro d'angeli propone dalla tribuna dei propositi una nuova vita forse,
o soltanto l'umile gioia d'una vittoria che coronata di spine,
guadagnata e sofferta, pronuncia il suo nome:


Libertà.


Tenue, dolcissima, santa e fievole, la voce,
viene a me.
Per la prima volta.







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Spirale

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